Sorveglianza Speciale

Genere

Dramma

Atti

1

Regia

Cristian Crisanti

Cast

Marco Piraneo
Marco Panettiere
Stefano Maistrello

LUCI e AUDIO

Karin Rossi
Irene Consonni

Make up

Sara Villa

Trama

Tre detenuti condividono lo stretto spazio di una cella: Jules e Maurice sono comuni ladri e si contendono l’attenzione e la stima del terzo prigioniero, Occhiverdi, assassino e condannato a morte.
Si sfidano, si tormentano, si odiano e si amano in questo angusto spazio che li divora, che li obbliga al confronto estenuante; la prigione diventa il luogo mentale della costrizione: espressione di un potere invisibile, quasi divino, paragonabile al concetto per cui l’uomo è tutto e nulla, ottimismo e pessimismo, bene e male.
E così i nostri personaggi sono angeli con ali pesanti e corpi maleodoranti che affrontano il loro purgatorio perpetuo, dibattendosi e lottando in un continuo scambio di ruoli e alleanze destinate a frantumarsi al cospetto delle scelte e della sventura.

Lo spettacolo è volutamente energico, violento, psicologicamente snervante: l’autore, nelle sue opere, rappresenta fortemente la celebrazione del bene, del male e del peccato; tutti elementi presenti in egli stesso come uomo e scrittore, e nel genere umano.
Lo “scandalo Genet” si è perpetrato e alimentato nel corso degli anni: pesanti critiche, processi e soprattutto censure hanno sempre accompagnato la fruizione della sua opera, sia da parte del pubblico che della critica.
Attraverso le vicende dei suoi personaggi, Genet ha saputo indignare e provocare un’intera generazione poiché, con la sua scrittura e le sue scelte tematiche, egli obbliga lo spettatore a guardare in faccia quel mondo che solitamente preferisce ignorare. La trasgressione, perciò, diventa, tramite le parole di tre personaggi abietti, un valore assoluto e poeticamente elevato.

L'autore

Jean Genet nasce a Parigi il 19 dicembre 1910, da padre ignoto. Abbandonato dalla madre, cresce in orfanotrofio. È stato uno scrittore, drammaturgo e poeta francese.

La sua è una vita irregolare: lotta contro le istituzioni francesi, difende gli oppressi, vive nelle carceri e nei bordelli, in stamberghe e in luoghi pubblici, tra ladri, portuali e altri rappresentanti di un’umanità infima. Sono proprio questi i personaggi che Genet trasferisce sulla carta, rendendoli una costante delle sue opere; nei suoi testi il bene e male si intrecciano e l’erotismo si esprime attraverso personaggi ambigui, violenti e corrotti.

Ricordiamo alcune sue famose opere teatrali, come “Sorveglianza Speciale” (1949), “Il Balcone” (1956), “I Paraventi” (1961), e alcuni romanzi come “Il miracolo della rosa” (1946).

Date

19 OTTOBRE 2019
Oratorio S. Domenico Savio
Villanova di Bernareggio MB

20 OTTOBRE 2019
Oratorio S. Domenico Savio
Villanova di Bernareggio MB